Protim faces - Biagio Romeo

Protim Faces – Uno, nessuno…centomila sfaccettature di Biagio Romeo

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In un contesto tecnologico come il nostro, è importante ricordare che sono le persone, con la loro dedizione e passione, a guidare ogni progresso e innovazione aziendale.

Protim non si accontenta di offrire servizi eccellenti, ma ambisce a creare un ambiente di lavoro unico, dove ogni individuo si senta parte di un gruppo vincente e sia valorizzato per il proprio contributo.

Con questo obiettivo nasce Protim Faces, una rubrica dedicata alle storie dei nostri collaboratori. Attraverso le loro esperienze e il loro entusiasmo, vogliamo dare voce all’anima pulsante della nostra azienda e sottolineare il ruolo fondamentale che ogni persona ricopre nel raggiungimento del successo comune.

Perché Protim Faces?

  • Perché ogni persona è preziosa: in Protim crediamo che le capacità e la dedizione di ogni individuo siano elementi essenziali per la crescita e l’innovazione.
  • Perché la condivisione ispira: conoscere le storie dei nostri colleghi ci permette di fare squadra, di condividere hobby e di imparare gli uni dagli altri.
  • Perché il successo è un gioco di squadra: dietro ogni servizio eccellente c’è un team di persone eccezionali che lavorano insieme con grande passione e competenza.

Insomma, Protim Faces non è solo una rubrica, è un modo per celebrare il talento che rende Protim un’azienda unica.

Biagio: tra lezioni, scelte e coraggio

“Le grandi soddisfazioni derivano sempre da cose che non sei disposto a fare.”
“A volte, per trovare sé stessi, bisogna perdersi un po’.”

Due citazioni, due chiavi per capire Biagio: tecnico di laboratorio in Protim.

Inizialmente quello che colpisce di Biagio è il suo modo di fare: estroverso, socievole, con una battuta pronta. Ma basta poco, un argomento che gli sta a cuore, un ricordo che affiora, per accorgerci che sotto c’è molto di più.

Il suo percorso, fatto di scelte coraggiose, cadute dolorose e risalite lente, è la dimostrazione che crescere significa mettersi in discussione. Lasciare la strada sicura, affrontare ciò che fa paura, e accettare di non avere sempre tutto sotto controllo.

Biagio ha solo 25 anni, ma la sua storia ha già il peso e la profondità di chi ha vissuto molto. E nonostante tutto, continua a guardare avanti. Con la voglia testarda di costruire qualcosa di suo.

Radici e cambiamenti

Il collega nasce in Calabria, ma si trasferisce presto al Nord. Cresce in provincia di Brescia, in una famiglia dove il legame con le origini resta sempre molto forte.

Biagio Romeo

Dopo le scuole medie, sceglie un istituto a indirizzo chimico. Una scelta precisa, forse non del tutto consapevole allora, ma che lo porterà lontano.

Preso il diploma, Biagio inizia a lavorare. Prima esperienze brevi, intense e frammentate. Poi arriva l’occasione: un contratto a tempo indeterminato in un laboratorio nel mantovano. Tre anni di lavoro continuo, anche durante il Covid. Tre anni di crescita, ma anche di domande: “È tutto qui? si chiede. Perché Biagio, oltre alla sicurezza, cerca significato.

Così, lascia. Si rimette in gioco. Cambia azienda, cambia contesto. Ma non trova subito la sua dimensione. E poi, un evento segna profondamente la sua vita: la perdita del nonno.

Mentre ce lo racconta, gli occhi si riempiono di malinconia, la voce si abbassa. La mente viaggia veloce all’indietro, verso ricordi custoditi gelosamente.

Sono cresciuto con lui. Non era un parente qualunque. Era una parte di me.”

Il dolore lo disorienta. È un momento nero, in cui Biagio comprensibilmente vacilla.

Protim: un nuovo inizio

È il 2023 quando Biagio entra in Protim, come tecnico di laboratorio nell’area Ricerca e Sviluppo. Come scritto nel paragrafo precedente, il collega arriva da un periodo complesso, fatto di incertezze e momenti difficili. Ma fin da subito, qualcosa cambia. Per la prima volta dopo tanto tempo, si sente visto, valorizzato, al posto giusto.

“È il primo posto, dopo anni, in cui mi sveglio la mattina e non mi pesa andare al lavoro. L’ambiente fa la differenza. Qui, la senti davvero.”

Nel laboratorio si occupa principalmente di test e controlli sulle finiture, un lavoro che richiede precisione e attenzione al dettaglio. Ma ciò che rende questa esperienza davvero significativa è il fatto che, insieme alla crescita tecnica, Biagio avverte una maturazione personale profonda.

“Sto imparando a non essere più impulsivo. Nella vita, la troppa impulsività non va bene. La pazienza, il ragionare prima di agire…è qualcosa che sto imparando a fare.”

Il contesto lo aiuta. Colleghi come Delia, Andrea, Alberto e Gianluca gli trasmettono non solo competenze, ma gli stanno anche accanto, lo guidano, lo spronano.

“Andrea per me è come un fratello maggiore. All’inizio, lo ammetto, non gli avrei dato una lira – scherza – ma oggi è una delle persone che stimo di più.”

Oltre il laboratorio: affetti, passioni e visioni

Quando non è tra gli strumenti e i test del laboratorio, Biagio cerca equilibrio nelle sue passioni. Ama lo sport, dal padel al calcio con gli amici, la musica, le passeggiate tranquille che aiutano a liberare la mente. Di recente ha anche ripreso un corso di inglese: segno che la voglia di migliorarsi non si ferma mai.

In mezzo a progetti, passioni e obiettivi, a occupare da sempre un posto speciale nel suo cuore c’è la famiglia. Ci racconta con grande affetto dei suoi tre fratelli gemelli: due maschi e una femmina.

“All’inizio ero figlio unico, anche un po’ viziato. Poi, boom: tre fratelli tutti insieme. È stato uno shock… ma oggi sono tutto per me. A volte vorrei che il nonno fosse ancora qui per permettere loro di vivere le stesse cose belle che ho vissuto io con lui.”

Biagio sogna, un giorno, di costruire una famiglia tutta sua. Non per dovere, ma per amore: solo quando saprà di poter garantire ciò che conta davvero.

Biagio Romeo

Centomila sfaccettature, ma non per tutti

Biagio lo sa bene: tutti, in un modo o nell’altro, indossiamo delle maschere.

“Come diceva Pirandello: uno, nessuno e centomila.”

Ogni contesto, ogni persona ci vede in modo diverso, e non sempre possiamo o vogliamo mostrarci per come siamo davvero.

Ma in mezzo a queste maschere, Biagio cerca uno spazio in cui sentirsi libero di essere sé stesso, in tutte le sue sfumature, senza filtri. E lo trova solo con chi si guadagna davvero la sua fiducia. È selettivo, sì, ma autentico. Chi lo conosce davvero bene lo sa: dietro l’ironia e la leggerezza, c’è tanta profondità.

Biagio non ha la pretesa di essere perfetto, ma ha una certezza: vuole migliorare.

Alla domanda su quale consiglio darebbe a chi entra in Protim, risponde così:

“Non chiuderti. Accetta le critiche perché qui sono sempre costruttive. Un’altra cosa: sii sempre pronto ad accogliere il cambiamento e le innovazioni.”

E mentre lo dice, non sembra solo un invito agli altri. Sembra anche una promessa fatta a sé stesso.

Grazie Biagio per aver condiviso con noi la tua storia!

Chi sarà il prossimo o la prossima protagonista della nostra rubrica “Protim Faces”?
Stay tuned, per scoprirlo e ricordo che dietro ogni grande azienda c’è sempre una grande persona!

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